la storia

ciminnaIl popolo ciminnese é un popolo che vanta una gloriosa storia ricca di tradizioni e di eventi religiosi, una grande fede arricchita da numerose tradizioni e devozioni popolari che cerca di conservare quanto piú possibile attraverso gli usi e i costumi di un tempo.

La fede ciminnese  é manifestata principalmente attraverso solenni celebrazioni liturgiche e diverse processioni di immagini sacre. La festa piú importante é quella del SS. Crocifisso e si celebra la prima domenica di maggio.

L’origine é legata ad un fatto avvenuto nel XVII sec. Il SS. Crocifisso si venera oggi nella chiesa di S. Giovanni Battista che da il nome al quartiere omonimo. Anticamente al posto dell’odierna chiesa sorgeva un piccolo oratorio destinato alle pie adunanze dove veniva conservata questa immagine il cui utilizzo era quello di accompagnare i defunti alla loro sepoltura.

Don Santo Gigante nella  Historia della miracolosa immagine del SS. Crocifisso di Ciminna scrive che: (un giorno un certo Bartolo Caiazza, uomo di cattiva fama, fu di notte barbaramente ucciso con un colpo di fucile.) La confraternitá, i religiosi e il clero, ciascuno con le proprie insegne, la mattina seguente si recarono nella sua casa che si trovava nelle adiacenze del luogo dove oggi sorge la cappelletta della Santa Croce per accompagnarlo alla sepoltura. Avviata la processione il giovane che portava l’immagine del Crocifisso non pote piú sollevarlo dal suolo ne staccarlo dalla parete dove lo aveva momentaneamente appoggiato fin quando il cadavere non giunse nel luogo dove doveva essere sepolto. Solo allora si pote sollevare da terra e riportare il Crocifisso nell’oratorio.

Da quel giorno l’immagine non fu piú utilizzata per accompagnare i defunti ma fu messa sopra un altare dell’oratorio e si cominció a tenere accesa una lampada ad olio.

Da quel momento cominció a crescere sempre piu la devozione e la riverenza verso quest’immagine e di tanto in tanto in quel luogo veniva celebrata una messa.

Questo periodo fu caratterizzato da un susseguirsi di miracoli ed eventi straordinarii che contribuirono ad accrescere ancor di piu la fede e la devozione al SS. Crocifisso, tanto che si pensó di organizzare subito una processione e anche il tragitto, si narra, che fu un susseguirsi di prodigi di ogni genere di cui ancora oggi si conserva documentazione.

Questa prima festa risale al 3 maggio 1651, giorno in cui veniva celebrata l’esaltazione della Santa Croce. Da quel momento in poi si celebra ogni anno la festa del SS. Crocifisso.

Piú cresceva la fede e la devozione, piú c’era l’esigenza di costruire una nuova e piú grande chiesa per accogliere i fedeli. Con la pietá di questi, la generositá, le elemosine e le fatiche personali venne costruita la nuova chiesa. Non si conosce l’anno di costruzione, si sa soltanto che si inizio con entusiasmo e fretta, tanto da produrre diversi errori tecnici. Durante la costruzione la sacra immagine venne provvisoriamente collocata in Chiesa Madre.

Una sera il cappellano e un certo Liccio recatisi davanti all’immagine per pregare come erano soliti fare, videro aprirsi gli’occhi e sentirono una voce che diceva di recarsi presso i rettori della fabrica perche si ultimasse al piú presto. L’entusiasmo crebbe e tutto il popolo collaboró per ultimare i lavori.

Tutti i cimminnesi  sono crescuti con una grande devozione nel cuore e tramandavano ai loro figli i racconti dei miracoli, ricevuti dai loro padri, crescendo in loro il senso di timore e di fede. Molta gente costretta ad emigrare per mancanza di lavoro porta con se questa devozione e per quanto é possibile anche le tradizioni.

A Chicago vive un gran numero di ciminnesi animati dalla devozione al SS. Crocifisso. Filippo Nigliaccio a ricevuto la grazia di uscire salvo con tutta la sua famiglia da un grave incidente stradale e ha tanto desiderato poter ringrazziare il SS. Crocifisso organizando una processione. Filippo si e rivolto chiedendo ai suoi familiari, amici e a tutta la comunitá italiana, aiuto, per avere questa grande festa del SS Crocifisso qui a Chicago. Onofrio Scimeca, scultore, si  reca a Ciminna, rileva le misure della Sacra Immaggine e riproduce una copia esatta. Felice Barbaria, falegname fin da quando era in Italia, ha riprodotto il fercolo (bara). Si é formato un comitato per l’organizzazione della prima festa. Il 15 giugno 1997 si é fatta la prima processione riproducendo nei minimi particolari per quanto e stato possibbile la festa principale di Ciminna. Adesso la festa é celebrata ogni anno il secondo weekend di giugno, in questi giorni si riaccende la nostalgia dei ciminnesi e ci si rivolge a questa immagine denominandola “Lu Patri di li Grazi”.

Adesso, il SS. Crocifisso risiede nell’altare maggiore della cappella di Marian Chapel in Des Plaines dando possibilitá a tutti di venerare con fede e devozione che caratterizza da secoli il popolo ciminnese.